• Triangolo delle acque
Triangolo delle acque

Triangolo delle acque

Due uomini si incontrano "dentro la notte", si battezzano con nomi che sono omaggio e investitura e, dopo essersi ricono sciuti, tirano mattina sotto la pioggia fredda, nell'euforia effimera e forzata di un sabato sera in una grande città, "con la gente che parla sempre a voce troppo alta, che entra ed esce senza sosta dai locali mangiando e bevendo qualsiasi cosa, paga il conto, balla allucinata, sforzandosi di essere felice prima che sia lunedì". È la città di San Paolo, ma potrebbe essere Londra, Milano, la città in cui tu sei adesso, in un sabato del 2013: insopprimibile e nascosta la verità delle cose scivola via in questa notte, "pulsante, riflessa al contrario in mezzo alla strada", coi "semafori che tingono di colori le pozzanghere" su cui si naviga. Perché "il qui e il già e l'adesso" non sono altro che "una voglia di piangere senza lacrime, di vomitare senza nausea, di scopare senza sesso" mentre i giorni "si susseguono portando sempre lo stesso sapore di caffè e sigarette". Nel suo stile originalissimo e superbo Caio F. Abreu ci racconta la nostra spiazzante condizione di esseri gettati nel mondo con una "specie di desiderio di essere felici". Vedi di più