• L' utma zampeda
L' utma zampeda

L' utma zampeda

Nell'attuale variegato panorama della poesia dialettale romagnola, accanto a una corrente colta ne sopravvive un'altra p opolaresca che si riallaccia alle veglie nelle case e nelle stalle dei contadini o ai raduni di piazza attorno ad artisti di grande richiamo quali potevano essere Giustiniano Villa, Massimo Bartoli, Giovanni Montalti (Bruchìn). A questo secondo filone è, almeno in parte, riconducibile la produzione di Ruffillo Budellacci, la cui vena, nel doppio versante serio e faceto, gli ha dettato un numero imponente di poesie. Fu proprio allora che sorse in lui il desiderio di coltivare quel genere giocoso tanto apprezzato dagli ascoltatori. In seguito, la frequentazione dei Trebbi della "Piê" l'avrebbe indotto a cimentarsi anche nella poesia intimistica e autobiografica e a produrre testi alcuni dei quali premiati in concorsi letterari. Con questo volume, curato in collaborazione con l'amico Enrico Berti, poeta egli stesso ed esperto in dialetto e dialettalità, al quale si deve la traduzione volutamente letterale dei versi, Ruffillo intende disporre in una raccolta organica il meglio della propria. Vedi di più