• In cerca di salvezza. Wittgenstein e la religione
In cerca di salvezza. Wittgenstein e la religione

In cerca di salvezza. Wittgenstein e la religione

Pur avendo pubblicato in vita un solo libro, il "Tractatus logico-philosophicus", Ludwig Wittgenstein è stato certamente uno dei più influenti filosofi del '900. Al suo pensiero si sono ispirati sia il positivismo logico sia la filosofia analitica, ma entrambi hanno misconosciuto uno degli elementi più profondamente radicati del suo essere: la religiosità. "In cerca di salvezza" vuol mettere a fuoco questo aspetto e raccontare il rapporto del filosofo austriaco con la religione, in particolare quella cristiana, alla luce soprattutto degli scritti autobiografici contenuti nei taccuini personali (compresi i "diari segreti"). Attraverso di essi emerge come la vita di Wittgenstein sia stata una incessante ricerca spirituale, guidata, oltre che dall'interesse speculativo, anche e soprattutto dal desiderio di trovare una risposta ai problemi esistenziali. Alla religione il filosofo vorrebbe riuscire ad aggrapparsi come a un'ancora di salvezza, nella fede cristiana egli cerca un rimedio alla disperazione, nel Vangelo gli sembra di trovare una promessa di redenzione alla quale aspira con tutto il cuore. "La fede è fede in ciò di cui ha bisogno il mio cuore, la mia anima, non il mio intelletto speculativo. Perché è la mia anima, con le sue passioni, quasi con la sua carne e il suo sangue, che deve essere redenta, non il mio spirito astratto". (Ludwig Wittgenstein, "Pensieri diversi") Vedi di più